Hai comprato un macchinario da 80.000 euro e adesso non hai liquidità per pagare i fornitori. Il lease-back ti restituisce i soldi e ti lascia la macchina.
Il lease-back è l’operazione finanziaria meno conosciuta dalle PMI italiane, e una delle più utili in situazioni di crisi di liquidità. Funziona al contrario rispetto al leasing tradizionale: tu vendi un bene che possiedi già alla società di leasing, lei te lo riaffitta, tu incassi il valore del bene e continui a usarlo pagando un canone mensile.
Come funziona
- Possiedi un bene strumentale (macchinario, impianto, veicolo, attrezzatura)
- Lo fai periziare (stima del valore attuale)
- Lo “vendi” alla società di leasing al valore periziato
- La società di leasing te lo riaffitta con un canone mensile
- Incassi il valore del bene (meno una trattenuta di garanzia)
- A fine contratto riscatti il bene al valore residuo
Il risultato: hai i soldi in cassa e continui a usare il bene. Il canone è deducibile come costo d’esercizio.
Quando serve davvero
Crisi di liquidità dopo un investimento cash. L’esempio classico: un’azienda paga 100.000 euro di impianto fotovoltaico cash, poi si ritrova senza capitale circolante. Il lease-back sull’impianto (o su altri macchinari) restituisce la liquidità.
Necessità di capitale circolante. Devi finanziare le scorte, pagare i fornitori, coprire un picco stagionale. Invece di chiedere un fido in banca (che potrebbe essere rifiutato o ridotto), monetizzi un asset che possiedi già.
Ristrutturazione del debito. Il lease-back può sostituire debiti bancari costosi con un canone più gestibile e deducibile.
Il caso della tappezzeria veneta
23 dipendenti, 1 milione di fatturato. L’azienda aveva pagato cash l’impianto fotovoltaico e diversi macchinari. Risultato: liquidità azzerata, costretta a cedere il 5% delle fatture tramite factoring per pagare i fornitori.
Il lease-back sui macchinari di proprietà ha generato:
- Liquidità recuperata: 80.000 euro
- Canone lease-back: 1.800 euro/mese per 60 mesi
- Cessione crediti eliminata: risparmio del 5% sul fatturato (50.000 euro/anno)
- Bilancio netto: +28.000 euro/anno di miglioramento
L’azienda ha continuato a usare gli stessi macchinari, pagando un canone deducibile, e ha recuperato la liquidità per operare normalmente.
Cosa si può dare in lease-back
- Macchinari industriali
- Impianti fotovoltaici
- Veicoli commerciali e industriali
- Attrezzature professionali
- Arredi e allestimenti (in alcuni casi)
Non funziona per: beni di consumo, merci, beni immateriali, beni con valore residuo basso o non periziabile.
Costi e tempi
- Perizia: 500-1.500 euro (a carico dell’azienda)
- Tempistiche: 2-4 settimane dalla richiesta all’incasso
- Canone: leggermente più alto del leasing tradizionale (rischio più elevato per la società)
- Importo minimo: generalmente 20.000-30.000 euro di valore perito
Domande frequenti
Il lease-back è un finanziamento? Tecnicamente è una vendita con locazione. Appare in bilancio in modo diverso rispetto a un finanziamento bancario. Per i dettagli contabili, confrontati con il tuo commercialista.
Posso fare lease-back su beni acquistati a rate? Solo se hai finito di pagarli. Il bene deve essere di tua proprietà libera da vincoli.
Il lease-back è disponibile per tutti? No. Le società di leasing valutano l’azienda e il bene. Un’azienda con fatturato stabile e beni di valore periziabile ha buone probabilità. Un’azienda con pregiudizievoli o protesti, meno.






