Imprenditore che esamina documenti di lease-back per recuperare liquidità

Lease-back: vendere quello che hai già comprato per recuperare liquidità

Hai comprato un macchinario da 80.000 euro e adesso non hai liquidità per pagare i fornitori. Il lease-back ti restituisce i soldi e ti lascia la macchina.


Il lease-back è l’operazione finanziaria meno conosciuta dalle PMI italiane, e una delle più utili in situazioni di crisi di liquidità. Funziona al contrario rispetto al leasing tradizionale: tu vendi un bene che possiedi già alla società di leasing, lei te lo riaffitta, tu incassi il valore del bene e continui a usarlo pagando un canone mensile.

Come funziona

  1. Possiedi un bene strumentale (macchinario, impianto, veicolo, attrezzatura)
  2. Lo fai periziare (stima del valore attuale)
  3. Lo “vendi” alla società di leasing al valore periziato
  4. La società di leasing te lo riaffitta con un canone mensile
  5. Incassi il valore del bene (meno una trattenuta di garanzia)
  6. A fine contratto riscatti il bene al valore residuo

Il risultato: hai i soldi in cassa e continui a usare il bene. Il canone è deducibile come costo d’esercizio.

Quando serve davvero

Crisi di liquidità dopo un investimento cash. L’esempio classico: un’azienda paga 100.000 euro di impianto fotovoltaico cash, poi si ritrova senza capitale circolante. Il lease-back sull’impianto (o su altri macchinari) restituisce la liquidità.

Necessità di capitale circolante. Devi finanziare le scorte, pagare i fornitori, coprire un picco stagionale. Invece di chiedere un fido in banca (che potrebbe essere rifiutato o ridotto), monetizzi un asset che possiedi già.

Ristrutturazione del debito. Il lease-back può sostituire debiti bancari costosi con un canone più gestibile e deducibile.

Il caso della tappezzeria veneta

23 dipendenti, 1 milione di fatturato. L’azienda aveva pagato cash l’impianto fotovoltaico e diversi macchinari. Risultato: liquidità azzerata, costretta a cedere il 5% delle fatture tramite factoring per pagare i fornitori.

Il lease-back sui macchinari di proprietà ha generato:

  • Liquidità recuperata: 80.000 euro
  • Canone lease-back: 1.800 euro/mese per 60 mesi
  • Cessione crediti eliminata: risparmio del 5% sul fatturato (50.000 euro/anno)
  • Bilancio netto: +28.000 euro/anno di miglioramento

L’azienda ha continuato a usare gli stessi macchinari, pagando un canone deducibile, e ha recuperato la liquidità per operare normalmente.

Cosa si può dare in lease-back

  • Macchinari industriali
  • Impianti fotovoltaici
  • Veicoli commerciali e industriali
  • Attrezzature professionali
  • Arredi e allestimenti (in alcuni casi)

Non funziona per: beni di consumo, merci, beni immateriali, beni con valore residuo basso o non periziabile.

Costi e tempi

  • Perizia: 500-1.500 euro (a carico dell’azienda)
  • Tempistiche: 2-4 settimane dalla richiesta all’incasso
  • Canone: leggermente più alto del leasing tradizionale (rischio più elevato per la società)
  • Importo minimo: generalmente 20.000-30.000 euro di valore perito

Domande frequenti

Il lease-back è un finanziamento? Tecnicamente è una vendita con locazione. Appare in bilancio in modo diverso rispetto a un finanziamento bancario. Per i dettagli contabili, confrontati con il tuo commercialista.

Posso fare lease-back su beni acquistati a rate? Solo se hai finito di pagarli. Il bene deve essere di tua proprietà libera da vincoli.

Il lease-back è disponibile per tutti? No. Le società di leasing valutano l’azienda e il bene. Un’azienda con fatturato stabile e beni di valore periziabile ha buone probabilità. Un’azienda con pregiudizievoli o protesti, meno.

Valuta se il lease-back fa al caso tuo.

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