Aprire o rifare un locale significa comprare venti cose da dieci fornitori diversi, e non avere ancora tutti i preventivi in mano. Il master rent risolve il problema alla radice: un plafond di noleggio già approvato, da spendere a tranche su ciò che serve, quando serve.
Chi attrezza un locale di ristorazione conosce la sensazione: il forno da un fornitore, la cella da un altro, il banco bar da un terzo, l’arredo da un quarto. Preventivi che arrivano in tempi diversi, mentre i lavori vanno avanti e la cassa si svuota tutta insieme. Fare una pratica di noleggio separata per ogni acquisto è un incubo. Il master rent serve esattamente a questo.
Cos’è un master rent
Il master rent è un plafond di noleggio operativo approvato in anticipo sul profilo dell’azienda. Funziona come una carta di credito dedicata ai beni strumentali: una volta aperto il plafond, vai dai fornitori che preferisci, scegli i beni e li “tiri giù” dal plafond man mano, ogni acquisto diventa un contratto di noleggio dentro la cornice già deliberata. Niente istruttoria nuova a ogni preventivo.
Il vantaggio non è solo la comodità. È che ottieni la capienza prima di aver deciso tutto: non devi avere in mano i preventivi definitivi per partire, ti muovi sapendo già quanto puoi spendere.
Il caso: un locale a Parma
Un’attività di ristorazione del centro di Parma, fatturato intorno ai 290.000 euro, doveva rifare e riattrezzare il locale. Il progetto valeva circa 96.000 euro complessivi. Ma non tutto poteva andare a noleggio.
Le opere murarie — muri, impianti fissi, ristrutturazione — pesavano circa 25.000 euro, e quelle restano fuori: il noleggio operativo finanzia beni mobili strumentali, non il cemento. I restanti 70.000 euro circa, tra cucina, banco, vetrine refrigerate, arredo e attrezzatura, sono il perimetro giusto per un master rent.
La struttura è stata quindi doppia: le opere murarie coperte con liquidità e una piccola parte di finanziamento, le attrezzature dentro un plafond di noleggio da spendere a tranche presso i vari fornitori. Così la cassa resta libera per la parte che il noleggio non può prendere, e l’attrezzatura si scarica come canone deducibile.
Cosa resta fuori dal noleggio
È la domanda che fa risparmiare tempo: il noleggio operativo prende i beni mobili — macchinari, attrezzature, arredo, hardware. Non prende le opere murarie, gli impianti incorporati nell’immobile, i lavori edili. Saperlo prima evita di costruire un piano su un perimetro sbagliato. Per la parte non noleggiabile si ragiona con altri strumenti, ed è qui che avere un interlocutore che confronta più società e più forme di finanziamento fa la differenza.
Se vuoi farti un’idea del canone sulla parte attrezzature, puoi partire dal simulatore del noleggio operativo.
Domande frequenti
Cos’è esattamente un master rent? È un plafond di noleggio operativo deliberato in anticipo. Una volta aperto, puoi acquistare beni strumentali da più fornitori attingendo al plafond, senza una nuova istruttoria a ogni acquisto. Utile quando devi comprare molte cose in tempi diversi.
Devo avere già tutti i preventivi per aprire il plafond? No, ed è il punto di forza. Il plafond si basa sul profilo dell’azienda, non sui singoli preventivi. Ottieni prima la capienza, poi spendi su ciò che ti serve quando i fornitori ti consegnano i preventivi definitivi.
Le opere murarie si possono mettere a noleggio? No. Il noleggio operativo riguarda i beni mobili strumentali. Muri, impianti fissi e ristrutturazioni edili vanno coperti con altri strumenti, da valutare insieme al resto del progetto.






