Allestimento di una profumeria in franchising con scaffalature e banco vendita

Noleggio operativo per reti in franchising: come un franchisor attrezza i negozi degli affiliati

Una rete in franchising apre un negozio dopo l’altro, ognuno da attrezzare con arredo e impianti. Mettere quegli allestimenti a noleggio operativo, con un plafond intestato al franchisor, cambia la velocità con cui la rete cresce. A patto di gestire bene la parte che nessuno racconta: i subentri.


Una catena di profumerie in franchising, una cinquantina di punti vendita in tutta Italia e un piano di sviluppo aperto, aveva un tema ricorrente: ogni nuovo negozio va allestito — scaffalature, banchi, arredo, insegne — e l’affiliato non sempre ha la liquidità per farlo, né l’anzianità per accedere da solo al noleggio. Il franchisor cercava un’alternativa al fornitore di noleggio che già usava.

Come funziona un plafond di rete

Il meccanismo è quello del plafond, ma intestato al franchisor. L’azienda capofila apre una capienza di noleggio — nel caso in questione si ragionava su circa 200.000 euro per partire con quattro o cinque negozi — e dentro quella cornice allestisce i punti vendita degli affiliati. L’allestimento medio di un singolo negozio sta tra i 30.000 e i 50.000 euro: importi non enormi, ma che moltiplicati per il ritmo di apertura diventano un fabbisogno di cassa serio se affrontati in contanti.

Il punto fiscale e contrattuale è che il franchisor fattura alla società di locazione, che a sua volta contrattualizza con l’affiliato. Il progetto di affidamento, però, si costruisce sul franchisor: è la sua solidità a reggere il plafond. L’affiliato usa il bene e paga il canone, il franchisor mantiene il controllo della rete e non immobilizza capitale a ogni apertura.

Il punto critico: i subentri

Qui sta la differenza tra un plafond che funziona e uno che diventa un peso. In una rete in franchising gli affiliati cambiano: qualcuno non performa, qualcuno molla, qualcuno va sostituito dopo sei o otto mesi. E i contratti di noleggio e leasing, lo dico per esperienza, sono complicati sia da sciogliere sia da volturare. Se ogni subentro diventa una pratica lunga mesi, il vantaggio del plafond evapora.

Per questo, quando si imposta un’operazione di rete, il subentro va pensato prima, non dopo: scegliere società di locazione che gestiscono la voltura in modo snello conta quanto il tasso. È esattamente il tipo di valutazione per cui serve un interlocutore che confronta più società invece di restare legati a un solo operatore che magari sul prezzo è buono ma sui subentri ti blocca.

Per farti un’idea del canone sui singoli allestimenti, c’è il simulatore del noleggio operativo.


Domande frequenti

Un franchisor può aprire un plafond di noleggio per i suoi affiliati? Sì. Il plafond si costruisce sul profilo del franchisor, che allestisce i negozi degli affiliati attingendo alla capienza. La fatturazione passa dalla società di locazione, che contrattualizza con il singolo affiliato.

Cosa succede se un affiliato esce e va sostituito? Si attiva una pratica di subentro o voltura del contratto. È la parte più delicata: conviene sceglierla a monte, privilegiando società di locazione che gestiscono i subentri in tempi rapidi.

Quanto costa allestire un singolo punto vendita a noleggio? Dipende dal format. In una rete retail come una profumeria l’allestimento di un negozio sta spesso tra i 30.000 e i 50.000 euro; il canone si calcola su importo e durata.

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