Contributo a fondo perduto, finanziamento bancario agevolato, iter burocratico gestibile. La Nuova Sabatini resta la misura piu concreta per le PMI che investono in beni strumentali. Ecco come funziona nel 2026, con numeri e formule.
Cos’e in 60 secondi
La Nuova Sabatini e un contributo statale che il MIMIT (ex MISE) eroga alle PMI che acquistano beni strumentali nuovi con un finanziamento bancario o un leasing finanziario. Non e un prestito: e un contributo in conto impianti, cioe soldi che lo Stato ti versa a fondo perduto per abbattere il costo degli interessi sul finanziamento.
L’importo del contributo dipende dal tipo di bene e dal tasso convenzionale applicato. Per beni ordinari il contributo vale circa il 7,7% dell’investimento; per beni 4.0 o green sale al 10%.
La misura e attiva dal 2013 (DL 69/2013, il “Decreto del Fare”) e nel 2026 e ormai strutturale. La Legge di Bilancio 2026 ha stanziato 200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027, per un totale di 650 milioni nel biennio. Lo sportello e aperto fino a esaurimento risorse, con assegnazione in ordine cronologico.
Tradotto: chi arriva prima prende i fondi. Chi aspetta rischia di trovare lo sportello chiuso.
Chi puo accedere
Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese secondo la definizione europea (Raccomandazione 2003/361/CE), recepita in Italia dal DM 18 aprile 2005.
I parametri dimensionali sono questi:
Microimpresa: meno di 10 dipendenti, fatturato o attivo patrimoniale fino a 2 milioni di euro.
Piccola impresa: meno di 50 dipendenti, fatturato o attivo fino a 10 milioni.
Media impresa: meno di 250 dipendenti, fatturato fino a 50 milioni oppure attivo fino a 43 milioni.
Oltre ai parametri dimensionali, l’impresa deve essere regolarmente costituita, iscritta al Registro Imprese, non in liquidazione, non soggetta a procedure concorsuali e non classificata come “impresa in difficolta” secondo i regolamenti UE. Sede legale o almeno un’unita locale in Italia.
Sono ammessi quasi tutti i settori, inclusi agricoltura e pesca. Escluse le imprese del settore finanziario e assicurativo.
Anche le imprese di nuova costituzione possono fare domanda, purche risultino iscritte al Registro Imprese alla data di presentazione. La dimensione si fotografa al momento della domanda: se dopo la concessione l’impresa cresce e diventa “grande”, il contributo gia concesso non viene revocato.
Cosa si puo comprare
Tre categorie di beni, con contributi diversi.
Beni strumentali ordinari
Macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software. Devono essere nuovi di fabbrica, avere autonomia funzionale e essere correlati all’attivita produttiva dell’impresa. Si classificano nelle voci B.II.2, B.II.3, B.II.4 dell’art. 2424 c.c. (impianti, attrezzature, altri beni) e B.I.3 e B.I.4 per i software.
Tasso convenzionale: 2,75%. Contributo: circa 7,72% dell’investimento.
Beni 4.0
Beni materiali e immateriali degli Allegati A e B della L. 232/2016: macchine interconnesse, robot, sistemi di automazione, software per Industria 4.0. Per ottenere il contributo maggiorato serve dimostrare i requisiti di interconnessione e integrazione (perizia tecnica o attestazione).
Tasso convenzionale: 3,575%. Contributo: circa 10,08% dell’investimento.
Beni green
Macchinari e attrezzature a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi per migliorare l’ecosostenibilita di prodotti o processi. La Legge di Bilancio 2020 ha riservato il 25% delle risorse a questa linea.
Tasso convenzionale: 3,575%. Contributo: circa 10,08% dell’investimento (stesso dei beni 4.0).
Cosa non si puo comprare
Beni usati o rigenerati, terreni e fabbricati, immobilizzazioni in corso, acconti, beni privi di autonomia funzionale (singoli componenti senza funzionalita propria), consulenze, spese di personale, utenze. Il lease-back e escluso. Il noleggio operativo non rientra tra le forme ammesse perche non configura un finanziamento o un leasing finanziario ai sensi della normativa.
Come si calcola il contributo
Il contributo e la somma degli interessi di un piano di ammortamento convenzionale: 5 anni, rate semestrali, al tasso stabilito dal DM 22 aprile 2022. Il tasso della banca sul finanziamento reale non c’entra nulla. Il calcolo si fa sempre sul tasso convenzionale.
In pratica, il coefficiente che moltiplica l’investimento e:
- Beni ordinari (tasso 2,75%): 7,72% dell’investimento
- Beni 4.0 e green (tasso 3,575%): 10,08% dell’investimento
- Linea Capitalizzazione, micro/piccole (tasso 5%): 14,26% dell’investimento
Esempio 1: macchinario ordinario da 80.000 euro
Contributo: 80.000 x 7,72% = 6.176 euro a fondo perduto.
Finanziamento sotto i 200.000 euro, quindi il contributo viene erogato in unica soluzione dopo la rendicontazione.
Esempio 2: bene 4.0 da 150.000 euro
Contributo: 150.000 x 10,08% = 15.120 euro a fondo perduto.
Anche qui il finanziamento e sotto i 200.000 euro: erogazione in unica soluzione (se le risorse lo consentono).
Esempio 3: investimento misto da 250.000 euro (150.000 ordinari + 100.000 in beni 4.0)
Il contributo si calcola separatamente sulle due linee:
- Parte ordinaria: 150.000 x 7,72% = 11.580 euro
- Parte 4.0: 100.000 x 10,08% = 10.080 euro
- Totale: 21.660 euro
Finanziamento sopra i 200.000 euro: erogazione in sei quote annuali da circa 3.610 euro.
Per calcolare il contributo esatto sul tuo investimento, usa il calcolatore Sabatini sulla nostra landing dedicata.
Erogazione: unica soluzione o sei quote?
Dal 2022 la regola e questa:
- Finanziamento fino a 200.000 euro: contributo in unica soluzione.
- Finanziamento sopra i 200.000 euro: contributo in sei quote annuali.
L’iter dalla domanda all’erogazione
Fase 1: preparazione e domanda
L’impresa verifica di essere PMI, prepara i dati dimensionali (occupati, fatturato, attivo) e compila la domanda sulla piattaforma MIMIT “Beni Strumentali” (benistrumentali.dgiai.gov.it), accessibile con SPID, CNS o CIE.
Il modulo va firmato digitalmente e trasmesso via PEC alla banca o all’intermediario aderente alla convenzione MIMIT-ABI-CDP. Serve la marca da bollo da 16 euro (esclusi agricoltura e pesca).
Punto critico: l’investimento puo partire solo dopo l’invio della PEC. Qualsiasi ordine, fattura o pagamento precedente rende tutto inammissibile.
Fase 2: istruttoria bancaria
La banca verifica i requisiti, valuta il merito creditizio e, se positivo, trasmette al MIMIT la richiesta di prenotazione del contributo. Ottenuta la conferma delle risorse, la banca delibera il finanziamento.
Fase 3: concessione e investimento
Il MIMIT emette il decreto di concessione con importo del contributo e piano di erogazione. La banca stipula il finanziamento e lo eroga in un’unica soluzione entro 30 giorni. L’impresa realizza l’investimento e paga i beni entro 12 mesi dalla stipula del contratto.
Le fatture devono riportare il CUP assegnato e il riferimento “art. 2, c. 4, DL n. 69/2013”. Chi dimentica questi dati sulle fatture si ritrova con la pratica bloccata.
Fase 4: rendicontazione ed erogazione del contributo
Completato l’investimento, l’impresa compila il modulo RU sulla piattaforma MIMIT, allegando fatture, liberatorie del fornitore e, per beni 4.0/green, la perizia tecnica. Il MIMIT verifica e procede al pagamento entro 60 giorni.
Per le domande con erogazione pluriennale, ogni anno l’impresa deve confermare il mantenimento dei requisiti per ricevere le quote successive.
Errori comuni e come evitarli
Ho visto decine di pratiche Sabatini. Gli errori che fanno perdere il contributo sono quasi sempre gli stessi.
Ordinare prima di inviare la PEC. E l’errore piu frequente. Basta un ordine firmato, una fattura di acconto o un bonifico emesso prima della trasmissione della domanda via PEC: l’intero programma diventa inammissibile. Non ci sono deroghe.
Sforare i 12 mesi. L’investimento va completato entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento. Se il fornitore ritarda la consegna, il problema e dell’impresa, non del fornitore. Pianificare i tempi con margine.
Fatture senza CUP. Ogni fattura deve riportare il Codice Unico di Progetto assegnato dal MIMIT e il riferimento normativo. Le fatture senza questi dati vanno rifatte o integrate, e questo allunga i tempi della rendicontazione.
Dichiarare beni 4.0 senza documentazione. Se non riesci a dimostrare l’interconnessione con perizia tecnica o attestazione, il MIMIT riclassifica il bene come ordinario. Il contributo scende dal 10,08% al 7,72%. Non e un dramma, ma e un taglio secco sul beneficio atteso.
Sbagliare il calcolo dimensionale. Se l’impresa non e davvero una PMI (per esempio perche ha imprese collegate che fanno superare le soglie), il contributo viene revocato. Il calcolo va fatto considerando tutte le imprese associate e collegate, non solo la singola societa.
Superare i 4 milioni. Il plafond massimo e di 4.000.000 euro per impresa, sommando tutti i finanziamenti Sabatini non ancora scaduti. Si libera solo alla scadenza dei contratti. L’importo minimo e 20.000 euro.
Come combinare Sabatini e finanziamento bancario
La Nuova Sabatini non e un finanziamento: e un contributo che si appoggia a un finanziamento. Servono entrambi. L’impresa deve ottenere un finanziamento bancario chirografario o un leasing finanziario da un intermediario aderente alla convenzione.
Il finanziamento copre fino al 100% dell’investimento, ha durata massima di 5 anni e puo includere fino a 12 mesi di preammortamento. Il tasso di interesse applicato dalla banca e quello di mercato, negoziabile. Il contributo MIMIT si somma come sconto netto sul costo complessivo dell’operazione.
E come avere uno sconto retroattivo sugli interessi del finanziamento. Solo che lo sconto lo paga lo Stato, non la banca.
Per un’impresa che deve investire 100.000 euro in un macchinario, lo scenario tipico e: finanziamento bancario a 5 anni con rata mensile, contributo Sabatini di 7.720 euro (bene ordinario) o 10.080 euro (bene 4.0) che arriva dopo la rendicontazione. L’effetto netto e un risparmio di 8-10 punti percentuali sul costo dell’investimento.
Se stai valutando un finanziamento per beni strumentali, qui trovi la nostra pagina dedicata con simulatore e form di contatto.
Come combinare con Fondo Garanzia e Bando ISI
La Sabatini si combina bene con altre agevolazioni, a patto di non superare il costo totale del bene.
Sabatini + Fondo di Garanzia MCC
Il finanziamento Sabatini puo essere garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. La garanzia pubblica (fino all’80% del finanziamento) abbassa il rischio per la banca, che spesso applica condizioni migliori. Il contributo Sabatini e la garanzia MCC sono pienamente cumulabili: la FAQ MIMIT lo conferma espressamente.
E la combinazione piu diffusa: contributo a fondo perduto + garanzia pubblica sul finanziamento. Due agevolazioni sullo stesso investimento, perfettamente legali e complementari.
Sabatini + credito d’imposta Transizione 4.0 / 5.0
Il credito d’imposta per beni 4.0 e 5.0 non e aiuto di Stato, quindi si cumula con la Sabatini senza limiti di intensita. L’unico vincolo: il cumulo complessivo non puo superare il costo del bene. Con un contributo Sabatini al 10% e un credito d’imposta al 20%, su un investimento di 100.000 euro recuperi 30.000 euro tra le due misure.
Sabatini + Bando ISI INAIL
Per le imprese che investono in sicurezza e prevenzione, il Bando ISI INAIL puo coprire fino al 65% dell’investimento a fondo perduto. Se il bene rientra sia nel Bando ISI che nella Sabatini, il contributo Sabatini si somma, sempre nei limiti del costo totale. Serve attenzione al calcolo delle intensita d’aiuto, soprattutto se l’impresa accede anche a bandi regionali.
La regola d’oro del cumulo
La somma di tutti i contributi, crediti d’imposta e agevolazioni sullo stesso bene non puo mai superare il 100% del costo sostenuto dall’impresa. In pratica e raro arrivarci, ma il calcolo va fatto prima, non dopo. In sede di domanda Sabatini c’e un quadro specifico dove indicare le altre agevolazioni: compilarlo correttamente evita problemi in fase di controllo.
La Nuova Sabatini e una delle poche agevolazioni che funzionano davvero per le PMI: iter chiaro, contributo calcolabile in anticipo, tempi ragionevoli. Il punto e muoversi per tempo. Lo sportello e aperto, i fondi ci sono, ma si assegnano in ordine di arrivo.
Se stai pianificando un investimento in beni strumentali e vuoi capire come combinare finanziamento bancario, contributo Sabatini e garanzia MCC, usa il calcolatore sulla nostra landing dedicata o contattaci direttamente.






