Documenti di incentivi fiscali per efficientamento energetico

Conto Termico 3.0: quando il leasing batte il noleggio operativo per l'efficientamento energetico

Il Conto Termico 3.0 copre fino al 65% della spesa per interventi di efficientamento energetico. Contributo diretto, erogato dal GSE, non una detrazione. Arriva sul conto corrente. Per una PMI che deve sostituire la caldaia con una pompa di calore, è l’incentivo migliore sul mercato.

C’è un punto che molti trascurano: il Conto Termico richiede che l’impresa sia proprietaria del bene. Questo significa acquisto diretto o leasing finanziario. Il noleggio operativo, dove il bene resta di proprietà della società di noleggio, non dà accesso al contributo.

Non è un cavillo. È la natura stessa dell’incentivo: il GSE finanzia chi investe in beni propri, non chi paga un canone per un servizio.

Come funziona il Conto Termico 3.0

Il meccanismo è lineare. L’impresa realizza un intervento ammissibile (sostituzione impianto di climatizzazione con pompa di calore, sistemi di building automation), presenta domanda al GSE entro 60 giorni dalla fine dei lavori, il GSE verifica e eroga il contributo.

Per la sostituzione di un impianto di climatizzazione con pompa di calore, il contributo copre fino al 65% della spesa ammissibile. Per i sistemi di building automation, fino al 40%. Sotto i 5.000 euro il pagamento è in un’unica soluzione; sopra, in 2 o 5 rate annuali.

Il plafond annuo è di 900 milioni di euro. Storicamente ne viene utilizzato il 30-40%. I fondi ci sono.

Perché serve la proprietà del bene

Il Conto Termico è un incentivo sull’investimento. L’impresa deve dimostrare di aver sostenuto la spesa per l’acquisto e l’installazione del bene. Nel leasing finanziario, il bene transita nel patrimonio dell’azienda al riscatto (che è sostanzialmente obbligatorio). Nel noleggio operativo no: il bene resta della società di noleggio per tutta la durata del contratto, e il riscatto è facoltativo.

L’impresa che noleggia non sta investendo in un bene proprio. Sta pagando un canone per un servizio. Il GSE non eroga contributi su beni che non appartengono al richiedente.

I numeri: leasing con Conto Termico

Prendiamo un caso concreto. Stabilimento da 800 mq, caldaia a gasolio vecchia di 15 anni, passaggio a pompa di calore aria-acqua. Preventivo dell’installatore: 45.000 euro.

Percorso leasing finanziario con Conto Termico 3.0:

VoceImporto
Valore impianto45.000 euro
Anticipo leasing (10%)4.500 euro
Canone mensile leasing 60 mesicirca 770 euro
Riscatto finale (1%)450 euro
Totale esborso lordo in 5 anni50.550 euro
Contributo Conto Termico (65%)-29.250 euro
Risparmio gasolio vs pompa di calore (5 anni)-20.000 euro
Costo netto reale+1.300 euro

L’impianto costa 1.300 euro in cinque anni. In pratica, è gratis. Il contributo del Conto Termico (29.250 euro, erogato in 2 rate annuali da 14.625 euro) copre oltre metà dell’esborso totale. Il risparmio energetico copre il resto. E dopo i 60 mesi, il bene è di proprietà dell’azienda e continua a generare risparmio per altri 15-20 anni.

Quando il noleggio operativo è la scelta migliore

Il leasing con Conto Termico è il percorso ottimale sulla carta. Ma non è sempre percorribile.

Quando la liquidità è il problema. L’anticipo del 10% sul leasing (4.500 euro nel nostro esempio) è un esborso immediato. Per una PMI in tensione di cassa, quei 4.500 euro possono pesare. Il noleggio operativo parte da zero: primo canone alla consegna, nessun anticipo.

Quando il bilancio deve restare pulito. Il leasing entra in stato patrimoniale come debito. Per un’azienda che ha bisogno di affidamenti bancari o partecipa a gare d’appalto, ogni debito aggiuntivo peggiora i ratios. Il noleggio operativo è un costo d’esercizio: non compare come debito, non tocca la Centrale Rischi, non influenza la PFN.

Quando serve velocità. Il leasing richiede istruttoria bancaria, delibera, tempi che possono arrivare a 4-6 settimane. Il noleggio operativo si delibera in 48-72 ore nella maggior parte dei casi.

Quando il merito creditizio è debole. Il leasing finanziario richiede una valutazione più stringente. Il noleggio operativo ha soglie di accesso più basse perché il bene resta di proprietà della società di noleggio, che ha una garanzia intrinseca.

I numeri del noleggio senza Conto Termico:

VoceImporto
Canone mensile noleggio 60 mesicirca 880 euro
Canone annuo10.560 euro
Totale canoni in 5 anni52.800 euro
Risparmio gasolio (5 anni)-20.000 euro
Risparmio fiscale deducibilità (aliquota 27,9%)-14.730 euro
Costo netto reale18.070 euro

Il noleggio costa 18.070 euro netti in 5 anni. Il leasing con Conto Termico costa 1.300 euro. La differenza è di circa 16.700 euro. Ma se il leasing non è accessibile per ragioni di bilancio, liquidità o merito creditizio, quei 16.700 euro sono il prezzo della flessibilità. E il canone resta comunque inferiore al costo del gasolio che si risparmia.

La procedura per il leasing con Conto Termico

Primo: l’installatore prepara il progetto con tutti i dati tecnici necessari (potenza, COP, tipo di fluido frigorigeno, superficie servita). Il preventivo deve essere compatibile con i requisiti GSE.

Secondo: si verifica l’ammissibilità al Conto Termico. Il GSE fornisce un catalogo degli apparecchi ammessi e un simulatore per il calcolo del contributo.

Terzo: si struttura il leasing finanziario con un istituto di credito. La delibera richiede bilanci, visura camerale e istruttoria standard.

Quarto: a lavori ultimati, l’azienda presenta la domanda al GSE. Il contributo viene erogato direttamente all’azienda.

Le insidie da evitare

La pompa di calore deve avere un COP minimo (varia per tipologia e potenza), deve essere installata in sostituzione di un impianto esistente e deve risultare nel catalogo GSE o rispettare i requisiti prestazionali del decreto. Documentazione incompleta significa pratica respinta e contributo perso.

I tempi di erogazione del GSE possono variare: il dichiarato è 60 giorni dall’accettazione, la pratica reale è spesso 90-120. Pianificare di conseguenza.

Due percorsi, una scelta informata

Leasing con Conto Termico e noleggio operativo senza incentivo non sono alternative concorrenti: sono percorsi diversi che rispondono a esigenze diverse. Il primo massimizza il risparmio economico. Il secondo massimizza la flessibilità finanziaria.

Se stai valutando un intervento di efficientamento e vuoi capire quale percorso funziona nel tuo caso, contattaci con il preventivo dell’installatore. Facciamo la simulazione su entrambi gli scenari: leasing con Conto Termico e noleggio operativo con deducibilità piena.

Domande frequenti

Il Conto Termico vale anche per la sostituzione di condizionatori?

Sì, a condizione che si tratti di sostituzione di un impianto esistente con un sistema a pompa di calore ad alta efficienza. La semplice installazione di un condizionatore nuovo dove prima non c’era nulla non è ammessa. Il contributo copre fino al 65% della spesa per le pompe di calore.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il contributo dal GSE?

Dall’invio della domanda, i tempi dichiarati sono circa 60 giorni per l’accettazione e ulteriori 60 per l’erogazione. Nella pratica, il ciclo completo è di 4-6 mesi. Per contributi oltre 5.000 euro, l’erogazione avviene in 2 o 5 rate annuali.

Posso accedere al Conto Termico con il noleggio operativo?

No. Il Conto Termico richiede che l’impresa sia proprietaria del bene o lo acquisisca tramite leasing finanziario. Il noleggio operativo è un contratto di servizio in cui il bene resta della società di noleggio, quindi non dà titolo per richiedere il contributo al GSE. Se l’incentivo è prioritario, il leasing è la strada. Se la priorità è il bilancio pulito e la flessibilità, il noleggio operativo offre deducibilità piena del canone come percorso alternativo.

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