Iperammortamento 2026: scarica fino al 280% del costo del bene strumentale
La Legge di Bilancio 2026 ha reintrodotto l'iperammortamento. Se investi in macchinari 4.0, il costo che deduci cresce fino al 280%. Il decreto attuativo è operativo da giugno e le comunicazioni passano dal GSE.
Pagina aggiornata il 26 ottobre 2026
Cos'è l'iperammortamento 2026
L'iperammortamento è una maggiorazione del costo fiscalmente ammortizzabile: il bene costa 100, ma ai fini fiscali puoi dedurne fino a 280. Non arriva denaro sul conto e non c'è un credito da compensare. La differenza riduce l'imponibile IRES (IRPEF per le ditte individuali) per tutta la durata dell'ammortamento.
La Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 427-436) l'ha reintrodotto al posto dei crediti d'imposta Transizione 4.0 e 5.0. Si applica ai beni strumentali nuovi con caratteristiche 4.0 elencati negli Allegati IV (beni materiali) e V (beni immateriali), acquistati o presi in leasing finanziario dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
Il vantaggio dipende dall'aliquota dell'impresa. Per una società di capitali ogni 100 euro di maggiorazione valgono 24 euro di IRES in meno. L'IRAP resta fuori: la maggiorazione non entra nella sua base imponibile.
Le regole operative le ha fissate il decreto interministeriale del 7 maggio 2026, registrato alla Corte dei conti il 20 maggio. Dal 12 giugno 2026 le comunicazioni si inviano sulla piattaforma del GSE.
Le tre fasce di maggiorazione
Investimenti fino a 2,5 milioni
Maggiorazione +180% sul costo del bene
Da 2,5 a 10 milioni
Maggiorazione +100% sul costo del bene
Da 10 a 20 milioni
Maggiorazione +50% sul costo del bene
Gli scaglioni si applicano agli investimenti complessivi del periodo d'imposta, in modo progressivo: su 5 milioni la maggiorazione è del 180% sui primi 2,5 milioni e del 100% sui successivi 2,5. Oltre i 20 milioni non c'è maggiorazione.
Esempio concreto
Investimento: 500.000 euro in un macchinario 4.0. Maggiorazione: +180%, cioè 900.000 euro, per un costo ammortizzabile di 1.400.000 euro. Risparmio IRES al 24%: 216.000 euro, il 43,2% del costo del bene, distribuiti negli anni di ammortamento. Con il leasing finanziario lo stesso risparmio arriva prima, perché i canoni si deducono in un periodo pari almeno alla metà dell'ammortamento ordinario.
Scarica il foglio di calcolo: acquisto diretto vs leasing
Confronto anno per anno del risparmio fiscale con iperammortamento: quanto si deduce, in quanto tempo, e perché il leasing dimezza i tempi di deduzione (art. 102, c. 7 TUIR). File Excel pronto, con i numeri reali.
Requisiti
Beni nuovi
Solo beni strumentali nuovi di fabbrica, anche prodotti fuori dall'Unione europea: il D.L. 38/2026 ha tolto il vincolo Made in EU dal 1° gennaio 2026.
Caratteristiche 4.0
Il bene deve rientrare negli Allegati IV o V ed essere interconnesso ai sistemi aziendali di gestione della produzione o alla rete di fornitura.
Perizia e certificazione
Per tutti gli investimenti, a prescindere dall'importo: perizia tecnica asseverata (o attestazione di un ente accreditato) e certificazione contabile di un revisore legale.
Validità
Investimenti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Conta la consegna del bene (art. 109 TUIR); l'acconto versato non sposta il termine.
La procedura passa dal GSE
Il beneficio non si prende solo in dichiarazione dei redditi. Il decreto del 7 maggio 2026 prevede cinque comunicazioni sulla piattaforma del GSE: tre per accedere, due di monitoraggio.
- Preventiva. Indica i beni e il costo previsto. La piattaforma è aperta dal 12 giugno 2026.
- Conferma. Va inviata entro 60 giorni dall'esito positivo del GSE, con data e importo dell'acconto che porta i pagamenti ad almeno il 20% del costo di ciascun bene. Senza conferma nei termini la procedura non si perfeziona. Aperta dal 21 luglio 2026.
- Completamento. A investimento concluso, entro il 15 novembre 2028. Aperta dal 15 ottobre 2026.
- Monitoraggio. Due comunicazioni annuali, che partiranno con un decreto direttoriale dedicato.
L'acconto del 20% serve a confermare la prenotazione, non a guadagnare tempo: il bene va consegnato entro il 30 settembre 2028, qualunque sia la data dell'ordine.
Leasing finanziario sì, noleggio operativo no
È il punto su cui si sbaglia più spesso. Il leasing finanziario dà diritto all'iperammortamento: la maggiorazione si calcola sul costo che la società di leasing ha sostenuto per comprare il bene, e il beneficio spetta all'impresa che lo usa. I canoni si deducono in un periodo pari almeno alla metà di quello di ammortamento ordinario, quindi il risparmio arriva prima che con l'acquisto diretto.
Il noleggio operativo non dà diritto all'iperammortamento. Il bene resta della società di noleggio, l'impresa non lo ammortizza e deduce il canone come costo d'esercizio: senza ammortamento manca la base su cui applicare la maggiorazione. Chiedere l'iperammortamento su un noleggio è come chiedere la detrazione degli interessi del mutuo su una casa in affitto.
Il noleggio resta spesso la scelta giusta per altre ragioni: flessibilità, canone interamente deducibile, nessun peso sulla Centrale Rischi. Chi lo sceglie rinuncia però a questo beneficio, e la scelta va fatta prima di firmare. Il confronto completo è nella guida al noleggio operativo e al leasing.
Come finanziare l'investimento
L'iperammortamento riduce le imposte dopo che il bene è stato pagato: la liquidità per comprarlo va trovata prima. Le strade sono tre.
- Finanziamento bancario, con o senza la garanzia del Fondo di Garanzia MCC. È anche la base per chiedere la Nuova Sabatini.
- Leasing finanziario: mantiene l'iperammortamento e anticipa la deduzione.
- Risorse proprie: l'iperammortamento si applica comunque, ma si rinuncia alla Nuova Sabatini, che richiede un finanziamento o un leasing.
Se l'investimento passa da un finanziamento, MCF ti dà accesso a più operatori convenzionati e gestisce la pratica insieme alle agevolazioni, così la maggiorazione si usa dal primo esercizio utile.
Tre agevolazioni su un'unica operazione
L'iperammortamento si combina con la Nuova Sabatini e il Fondo di Garanzia MCC sullo stesso investimento, con una regola: il beneficio complessivo non può superare il costo, e i contributi già ricevuti si tolgono dalla base su cui si calcola la maggiorazione.
Nuova Sabatini
Contributo sugli interessi del finanziamento. Si cumula, con la maggiorazione calcolata sul costo al netto del contributo.
Fondo di Garanzia MCC
Garanzia statale gratuita fino all'80% sul finanziamento: non tocca il costo del bene.
Sugli stessi costi non si cumula con il credito d'imposta 4.0 della L. 207/2024. Transizione 5.0, per gli investimenti dal 2026, non c'è più.
Errori da evitare
- Firmare un noleggio operativo pensando di avere l'iperammortamento. Il commercialista se ne accorge a contratto firmato, quando è tardi per cambiare strumento.
- Saltare la conferma al GSE. Va inviata entro 60 giorni dall'esito positivo, con l'acconto ad almeno il 20%: senza, la procedura non si perfeziona.
- Accontentarsi di una perizia generica. Deve spiegare come quel bene risponde agli Allegati IV o V e come è interconnesso: una perizia copia-incolla è la prima cosa che salta in un controllo.
- Calcolare la maggiorazione sul costo pieno quando c'è un contributo. Con la Nuova Sabatini o un contributo in conto impianti la base si riduce.
- Vendere il bene prima della fine dell'ammortamento. Le quote già dedotte restano, ma si perdono quelle residue, salvo sostituirlo nello stesso periodo d'imposta con un bene nuovo analogo o superiore.
- Contare sull'ordine o sull'acconto per stare nei tempi. Conta la consegna entro il 30 settembre 2028.
Domande frequenti
L'iperammortamento è un credito d'imposta?
No. È una maggiorazione del costo ammortizzabile del bene: non ricevi un credito da compensare, ma deduci un importo più alto negli anni di ammortamento, riducendo l'imponibile IRES o IRPEF. Ai fini IRAP la maggiorazione non conta.
Quali beni rientrano nell'iperammortamento 2026?
Beni strumentali nuovi elencati negli Allegati IV (beni materiali) e V (beni immateriali) della L. 199/2025, interconnessi ai sistemi aziendali di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Sono esclusi i beni usati, i beni merce e i materiali di consumo.
I beni prodotti fuori dall'Unione europea sono ammessi?
Sì. Il D.L. 38/2026 ha eliminato il vincolo di produzione nell'Unione europea o nello Spazio economico europeo, con effetto dal 1° gennaio 2026. Restano i requisiti degli Allegati IV e V e l'interconnessione.
Serve una perizia?
Sì, sempre. Il decreto attuativo del 7 maggio 2026 chiede per tutti gli investimenti, a prescindere dall'importo, una perizia tecnica asseverata (o l'attestazione di un ente di certificazione accreditato) e la certificazione contabile di un revisore legale. La soglia dei 300.000 euro, sotto cui bastava un'autocertificazione, compariva nella bozza e non è passata nel testo firmato.
Bisogna comunicare qualcosa al GSE?
Sì. Il decreto prevede cinque comunicazioni sulla piattaforma del GSE: preventiva, conferma (entro 60 giorni dall'esito positivo, con un acconto pari ad almeno il 20% del costo di ciascun bene), completamento a investimento concluso e due comunicazioni annuali di monitoraggio.
Il noleggio operativo dà diritto all'iperammortamento?
No. Nel noleggio operativo il bene resta della società di noleggio e l'impresa deduce il canone come costo d'esercizio, senza ammortizzare nulla: manca la base su cui applicare la maggiorazione. Il leasing finanziario invece dà diritto all'iperammortamento.
Come si finanzia un investimento con iperammortamento?
Il bene deve entrare nel patrimonio dell'impresa, con un acquisto (pagato con risorse proprie o con un finanziamento) oppure con un leasing finanziario. Se passa da un finanziamento, MCF ti mette in contatto con più operatori convenzionati e gestisce la pratica insieme alle altre agevolazioni.
Posso combinare iperammortamento e Nuova Sabatini?
Sì. La Sabatini è un contributo sugli interessi del finanziamento, l'iperammortamento riduce l'imponibile: agiscono su piani diversi. Il cumulo però non può portare il beneficio oltre il costo, e la maggiorazione si calcola sul costo del bene al netto del contributo Sabatini.
Chi può accedere all'iperammortamento?
Tutti i titolari di reddito d'impresa, senza distinzioni di forma giuridica, settore o dimensione: SRL, SPA, SNC, SAS, ditte individuali in contabilità ordinaria o semplificata. Sono esclusi i professionisti, le imprese in regime forfettario e le imprese agricole che determinano il reddito su base catastale.
Fino a quando è valido?
Per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028. Conta la data di effettuazione secondo l'art. 109 TUIR: per i beni mobili la consegna, per gli impianti la fine dei lavori. L'acconto del 20% serve alla comunicazione di conferma al GSE e non sposta il termine.
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